Cos'è la moda sostenibile?

Se ne fa un gran parlare, tra video, conferenze, libri… ma tu sai cos’è la sostenibilità?


Per noi di Fashioning la sostenibilità è « l’insieme di azioni che considerano due elementi chiave: rispetto dell’uomo e dell’ambiente ».


Le fondamenta: definizione generale di sostenibilità


Riteniamo essenziale, per approfondire l’argomento dell'ecofashion, partire dalle definizioni generali, fondamenta essenziali su cui costruire.


La sostenibilità è strettamente legata allo sviluppo sostenibile.

La Commissione delle Nazioni Unite sull’ambiente e lo sviluppo definisce lo sviluppo sostenibile come quello che « soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare i propri ».

Vale a dire: il perseguimento di uno sviluppo economico che guardi al benessere generale, sociale e ambientale. Quindi, è necessario equilibrare la sostenibilità sociale, quella economica e quella ambientale: il senso stesso del concetto di sviluppo sostenibile. Gli elementi chiave sono rispetto dell’uomo e dell’ambiente.


In sintesi, lo sviluppo sarà sostenibile nel momento in cui saremo capaci di bilanciare ed equilibrare tre punti fondamentali:


- sostenibilità sociale

- sostenibilità economica

- sostenibilità ambientale


Ecofashion: cosa c’è da sapere?


Spesso sentiamo parlare di ecofashion, moda sostenibile, green fashion, tutti termini spesso ingiustamente utilizzati per attività di marketing. Vendere è l’obiettivo primario di ogni brand, che spesso utilizzano la strategia del greenwashing (potremmo definirlo “ecologismo da copertina”, ma approfondiremo il tema in uno dei prossimi articoli), ovviamente all’oscuro dei clienti, per “conquistare” la fiducia di consumatori attenti al tema del rispetto per l’ambiente, che siano essi veri sostenitori o solo “inseguitori di tendenze”.


In realtà spesso consumatori e aziende sono ignari, per diversi motivi che non stiamo ad elencare, e non conoscono la vera definizione di ecofashion.



La moda sostenibile (o ecosostenibile), in inglese sustainable fashion (o eco fashion), come da fonte Wikipedia, è un movimento e un processo di promozione del cambiamento del sistema moda verso una maggiore integrità ecologica e giustizia sociale.

Il cambiamento auspicato non è indirizzato esclusivamente alla filiera tessile o del prodotto di moda, bensì comprende un cambiamento di paradigma per l'intero sistema.


Nella ricerca che abbiamo fatto, ci ha colpito questa frase, un monito, di Pina Terenzi, presidente dell' associazione Donne in Campo della Confederazione Agricoltori Italiani:


« La sostenibilità – ha dichiarato all’Ansa la presidente dell’associazione, Pina Terenzi – deve permeare tutto il business del tessile che, come gli altri settori, è chiamato a riformare sé stesso ».


Questo uno dei temi che ha acquisito notevole importanza a livello economico e sociale negli ultimi anni; come in ogni settore anche nella moda sempre più brand comprendono il bisogni di creare business più rispettosi dell’ambiente e la necessità di considerare ogni risorsa naturale, come acqua ed energia, preziosa.


I Sustainable Development Goals


La moda sostenibile e la sostenibilità vanno di pari passo e sono strettamente legati ai canoni di sviluppo sostenibile.

Gli obiettivi di sviluppo sostenibile sono un monito universale all’azione per porre fine alla povertà, proteggere il pianeta e migliorare la vita e le prospettive di tutta la popolazione mondiale.


A tal proposito, nel settembre 2015 l'Assemblea generale ha adottato l'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile che comprende 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS).


I Sustainable Development Goals sono dei parametri da raggiungere e rispettare

e sono la fonte per creare strategie di sostenibilità complesse.


Quali sono questi obiettivi?

  1. Nessuna povertà

  2. Fame zero

  3. Buona salute e benessere

  4. Istruzione di qualità

  5. Parità di genere

  6. Acqua pulita e servizi igienico-sanitari

  7. Energia economica e pulita

  8. Lavoro dignitoso e crescita economica

  9. Industria, innovazione e infrastrutture

  10. Riduzione della disuguaglianza

  11. Città e comunità sostenibili

  12. Consumo e produzione responsabili

  13. Azione per il clima

  14. Vita sotto l'acqua

  15. La vita sulla terraferma

  16. Pace e giustizia Istituzioni forti

  17. Partenariati per raggiungere l'obiettivo


Secondo l’indagine di Global Fashion Agenda, i 17 SDG possono essere uno strumento utilizzabile dalle aziende per misurare le proprie performance in termini di sostenibilità.


Cos’è la Global Fashion Agenda?

Definita da molti «il principale forum di comunicazione sulla sostenibilità nella moda, incentrato sulla collaborazione industriale e sulla cooperazione pubblico-privato» nata nel 2005, è autrice di un rinomato evento annuale, il Copenaghen Fashion Summit, che guida questo movimento da oltre un decennio riunendo diversi tra i maggiori rappresentati della moda, con lo scopo di discutere per trovare soluzioni per rendere possibile la sostenibilità globale della fashion industry.


In riferimento alla moda sostenibile, internet ci offre numerosi dati utili e testimoni delle ricerche dell’utente medio sull’argomento.

Ecco alcuni dati interessanti a livello europeo.


Ecofashion: le ricerche e le richieste dei consumatori


Un report 2020 di Lyst, elaborato con Google sulla base di volume ricerche e vendite a livello globale (per entrambi), dichiara che:


  • l’Italia registra un + 20% sulle ricerche online di moda sostenibile;

  • le ricerche relative a “pelle vegana” sono aumentate del 69% su base annua, con una media di 33.100 ricerche mensili online;

  • l’interesse per i “gioielli rigenerati” è cresciuto del 90% su base annua, mentre le ricerche per i “gioielli etici” sono aumentate del 60% nello stesso periodo;

  • le “eco T-shirt” sono in tendenza accanto all’ activewear sostenibile, per il quale le ricerche sono in costante aumento, con un incremento del 151% su base annua.

  • gli acquirenti italiani della regione Lombardia sono quelli che guidano il maggior numero di ricerche di moda eco-friendly.


Altro dato interessante: negli ultimi 12 mesi, il termine “slow fashion” ha generato oltre 90 milioni di social impression, suggerendo l’inizio di un cambiamento nei comportamenti d’acquisto. A livello globale, si è registrato il 45% in più di ricerche di marchi di abbigliamento femminile sostenibile rispetto ai marchi di abbigliamento maschile sostenibile.


Le richieste e le ricerche su abbigliamento sostenibile sono aumentate in gran misura e moltissime aziende stanno cercando di adeguarsi.


Un’altra indagine internazionale, condotta da Trustpilot, evidenzia che in Italia il 92% degli intervistati dichiara di essere pronto a non acquistare più prodotti di brand che non rispettano gli standard etici. Inoltre, il 54% afferma anche che il rispetto verso l’ambiente e le condizioni di lavoro dei dipendenti giocano un ruolo chiave nella loro decisione di acquisto.


Oggi i brand non possono esimersi dallo stabilire una rotta che rispetti i diritti dei lavoratori e salvaguardi il nostro pianeta. E’ imprescindibile non solo a livello etico, ma anche strategico, prendere una posizione netta nei confronti del tema, anche per soddisfare le richieste dei consumatori.


Dobbiamo preservare il nostro ecosistema perché ogni cosa nel suo complesso per come si trova nell’ecosistema fa si che la vita umana sia possibile.

Si parla tanto di biodiversità e dell’importante ruolo delle api per il mantenimento dell’ecosistema ambientale e umano, bisogna affrontare diversi problemi attuali, come per la deforestazione, la crisi climatica e l’inquinamento, senza però dimenticare anche la sostenibilità a livello lavorativo.


Nei prossimi articoli approfondiremo il tema, intanto non aspettare e scopri di più sull’argomento guardando il nostro evento “Ecofriendly vibes: insieme per la sostenibilità”.